Facebook e Instagram, bloccati gli account dei dipendenti di NSO Group

Facebook ha iniziato a bloccare gli account dei dipendenti di NSO Group presenti sulle sue piattaforme, a poche ore di distanza dalla notizia della denuncia sporta da WhatsApp. Non è chiaro esattamente quanto estesa sia l’iniziativa di Facebook, ma ci sono molteplici riscontri sia su Instagram sia su Facebook.

Un impiegato della società di cybersicurezza dice (ma è un’informazione di parte, che va quindi presa con le dovute cautele) che è stato sospeso il 98% degli account dei dipendenti. C’è anche la testimonianza di chi non ha subìto alcun provvedimento, comunque. Intanto, un ricercatore esterno ritiene che sia coinvolta una percentuale inferiore di persone, e che non sia stato sospeso nessun account WhatsApp – almeno per ora.

NSO è una società israeliana che si occupa di cybersicurezza. WhatsApp l’ha denunciata perché la ritiene responsabile dell’attacco spyware con fini politici battezzato “Pegasus” di cui si è venuto a sapere verso maggio 2019. NSO si difende argomentando che lavora per forze dell’ordine e organizzazioni politiche autorizzate a usare questo tipo di strumenti, per combattere terrorismo e altri reati gravi.

L’ufficio stampa di Facebook ha dichiarato ad Ars Technica che, come tutti, i dipendenti di NSO che ritengono ingiusto il provvedimento avranno la possibilità di appellarsi.

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