Caricatore unico, Apple dice no all’Europa.

A pochi giorni di distanza dalla notizia del rinnovato impegno del Parlamento Europeo per arrivare alla standardizzazione dei caricabatterie per i dispositivi mobili, Apple si è espressa sul tema con presa di posizione che contrasta quella dell’Europa. Il caricabatterie unico potrebbe ostacolare l’innovazione, produrre una grande quantità di rifiuti ed effetti negativi per l’utenza finale, dice Apple:

Riteniamo che una normativa che imponga una conformità tra i tipi di connettori integrati in tutti gli smartphone soffochi l’innovazione piuttosto che incoraggiarla, e che danneggerebbe i consumatori in Europa e l’economia nel suo insieme

Una normativa non necessaria sottolinea Apple, considerato che il settore si sta spontaneamente spostando verso l’adozione del connettore USB-C che viene integrato sia direttamente su smartphone e tablet (si pensi, per restare in casa Apple, agli stessi Pad Pro 11″ e iPad Pro 12,9″ di 3a generazione), o direttamente sul caricabatterie.

Alimentatore USB‑C da 18W di Apple: il cavo da USB‑C a Lightning fornito in dotazione può essere separato dal caricabatterie rendendolo adatto a ricaricare altri dispositivi che utilizzano il connettore USB-C

Speriamo che la Commissione Europea continui a cercare una soluzione che non limiti la capacità del settore di innovare, prosegue la casa di Cupertino e, a sostegno della sua tesi, cita i risultati dello studio che ha commissionato a Copenhagen Economics: imporre il caricabatterie unico determinerebbe un costo non inferiore a 1,5 miliardi di euro, molto maggiore rispetto al risparmio di spesa quantificato in 13 milioni di euro riconducibile agli effetti (positivi) del provvedimento sulla tutela ambientale e sullo smaltimento dei rifiuti.

La battaglia dell’Europa per l’adozione di uno standard unico dei caricabatterie per dispositivi mobili va avanti ormai da più di un decennio, ma non sembra ancora destinata a concludersi. Ulteriori valutazioni sono da rimandare al momento in cui la Commissione pubblicherà i risultati dello studio relativo agli effetti dell’utilizzo di un caricabatterie unico – sono attesi tra fine mese e l’inizio di febbraio.

Sarà importante stabilire, in particolare, come l’Europa intenderà imporre l’utilizzo dello standard: già ora la maggior parte dei caricabatterie possono essere considerati “universali”, visto che il cavo di connessione, in molti casi, si può separare dal caricatore vero e proprio. Diverso è il discorso per le diverse tecnologie di ricarica rapida supportate dai caricatori che oggi non sono ancora tutte uniformate.

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